TANGO SANTO

Mi presento sono Santo
E come un nero guanto uccido a pagamento
Sono magro ben vestito
Mi nascondo facilmente dietro un dito

Chi mi paga poi lo nega
E la sua coscienza non farà una piega
Principianti
A seconda dei momenti
Siamo poveri assassini tutti quanti ed io lo so

Non ho rami né radici
Né memorie tatuaggi o cicatrici
Ma ricordo si mi ricordo
Quando sono diventato muto e sordo

Una luna argentina
Scintillava come una ghigliottina
Una danza di brughiera
Mi cullava più leggera della sera

Ma la luna si fece scura
Bella come una mantide
Non temer non aver paura
Resto qui con te

Ma la luna si fece scura
Bella più del marmo
Non temer non aver paura
Resto qui con te

Ogni benda sopra gli occhi
È una tenda che si chiude sugli specchi
E i fantasmi mi dicevi
Sono veri solamente se li vedi

Ho guidato ed ho spinto
L’automobile in fondo al labirinto
La palude si richiude
Le mie mani non saranno mai più nude

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Giuseppe Righini-voce
Marco Mantovani-pianoforte
Atto Alessi-contrabbasso
Massimo Marches-chitarra elettrica
Diego Sapignoli-batteria



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